Roncarati Srl

Desk 68

La Roncarati Srl studia e progetta Soluzioni Innovative di Protezione contro i Fulmini a marchio SIPF®. Mossa dalla passione per la tecnica e l’innovazione tecnologica con fermo riferimento alla Norma CEI EN 62305 e seguendo i principi della regola dell’arte, ha realizzato un nuovo modo di pensare l’impianto di protezione contro i fulmini, un modo che esce dalle abitudini comuni, più flessibile, più sicuro, più semplice e più veloce per un risultato qualitativamente superiore.

Speech al convegno

L’analisi, il dimensionamento, gli accorgimenti per la realizzazione d’impianti di protezioni dalle scariche atmosferiche in ambiente petrolchimico con aree ATEX esposte al fulmine
30 novembre 2017 - Ora 12.50 - Sala Expo Plaza

(Durante il convegno "Petrolchimico 4.0: tecnologie innovative per la progettazione e la conduzione degli impianti")

La criticità dell’ambiente petrolchimico impone una precisa attenzione nel dimensionamento degli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche. Saranno evidenziati i rischi e le problematiche che s’incontrano nel progettare un impianto di protezione tipo, e tutti i passaggi e gli accorgimenti che portano a definire la corretta soluzione di protezione, fino all’esatta identificazione dei materiali.

Relatori Leonardo Roncarati - Roncarati

 

Workshop

Scariche atmosferiche in ambiente petrolchimico, l’efficienza dell’impianto di protezione.
30 novembre 2017 - Ora 14.30 - Sala Gonzaga

La progettazione degli impianti delle scariche atmosferiche non può prescindere dalla consapevolezza che ogni struttura reagisce in maniera diversa al fulmine e gli effetti possono essere, a seconda, trascurabili o devastanti. Inoltre bisogna considerare se sono presenti zone Atex e dove queste sono posizionate e se è accettabile il punto d’impatto sulla struttura. L’incontro si propone di trasferire ai partecipanti i concetti base per la scelta d’impianti di protezione coerenti con ogni tipo di struttura.

Le caratteristiche essenziali da considerare al fine di individuare il sistema LPS adatto alla struttura che vogliamo proteggere sono le seguenti: la combustibilità e la conduttività della copertura, il comportamento della struttura portante nei confronti del fulmine: “forte” ovvero elemento naturale di calata o “debole” ovvero elemento non in grado di condurre a terra la corrente da fulmine. Ed individuare e considerare è la presenza di zone Atex e dove queste sono posizionate.

Prodotti e soluzioni in vetrina

Ogni scarica in zona Atex è considerata pericolosa, l’energia necessaria ad innescare una miscela esplosiva è irrisoria, dell’ordine di μJ nel caso di gas e di mJ nel caso di polveri combustibili. Nel settore petrolchimico per la presenza di tali aree sono necessarie soluzioni di protezione contro le scariche atmosferiche che siano in grado di definire univocamente il punto d’impatto e di condurre la corrente da fulmine all’impianto disperdente senza che essa interagisca con l’ambiente circostante. I pali di captazione PPI ad elevato isolamento con calata integrata, studiati per essere impiegati principalmente su strutture contenenti aree pericolose o ambienti contenenti impianti particolarmente sensibili al campo elettrico e magnetico, svolgono la duplice funzione di captatore e di calata garantendo il rispetto della distanza di sicurezza grazie alle tubazioni isolanti della serie TPL(100kV)/TPE(300kV). Quando le strutture hanno dimensioni importanti ed il livello di protezione è particolarmente severo, diventa funzionale prendere in considerazione elementi di captazione inclinati. Il regolatore d’inclinazione SP320100/S in abbinamento al manicotto di rinforzo, posizionati in testa ai pali PPI, consentono l’orientamento delle aste di captazione sul preciso punto d’impatto.
Quando la connessione tra il sistema di captazione e la struttura, utilizzata come elemento naturale, avviene in area pericolosa essa deve essere del tipo a crimpare non riaccessibile o tale da impedire allentamenti accidentali. La connessione deve inoltre garantire che la sovratemperatura dovuta al passaggio della corrente da fulmine sia minore della classe di temperatura T6 per le industrie di superficie di gruppo II. La fune in Aldrey da 70mm2 e l’innovativo dispositivo di connessione agli elementi naturali della struttura consentono di rispettare appieno tutte le suddette condizioni. Si precisa che ogni singolo elemento diventa funzionale solo in seguito ad una corretta progettazione.

Settori Merceologici:

  • Automazione Industriale
  • Cogenerazione
  • Elettrotecnica
  • Laboratorio chimico
  • Manutenzione industriale
  • Safety
  • Sicurezza